the book is on the table

19 Aprile 2008

un monaco a lalibela

il megaforlì, come suggerisce il nome, è una cosa grande e sta a forlì.

tra un’agenzia viaggi e un negozio di elettrodomestici, c’è la più grande libreria della città.

è grande la libreria del mega, e ci sono tanti libri. da oggi c’è anche la luna è girata strana.

(e nella tua città c’è? l’hai trovato? hai una libreria gggiusta da suggerirmi? fammi sapere)

il 15 maggio è un giovedì, e alle sei di pomeriggio ce lo presento dentro. marco viroli, capoccia artistico-letterario della baracca, è un giovane uomo molto simpatico, con un figlio in arrivo e l’affabilità di chi si trova spesso a parlare davanti a un microfono. Vorrei fare una cosa un po’ diversa, gli ho detto, Ma tanto tutti pensiamo di essere diversi e a furia di vedere presentazioni di libri diverse ti sarai un po’ rotto le palle. Infatti, mi ha detto senza dirmelo. Aspetta e vedrai, gli ho detto senza dirglielo. Mi sta simpatico, ha riconosciuto la faccia di tom waits nel volantino di sabato prossimo e già questa è una scrematura accettabile per una città che fa i revival anni ‘80 al mercoledì sera.

ecco: sabato 26 aprile alle 22 il Basso Investimento ospiterà il mio libro nel suo vestito migliore, ve l’avevo già detto, ma non vi avevo detto che il libro era arrivato in libreria, e adesso ve l’ho detto e ridetto, e non c’è altro da dire.

(in realtà sì: ne succederà un’altra a Torino, sabato 3 maggio. ma ancora sono troppo emozionato per capire)

ieri sera al Basso Investimento è volato qualche vaffanculo tra noialtri e un tizio che sembrava il demo di Carmelo Bene. solo parzialmente giustificato dal suo whisky, il tizio infilava parole tipo ermeneutica e fonetica strutturale per confutare il nostro approccio alla materia De Andrè, a suo dire troppo poco post-schoenbergiano.

è tutto vero, e il tizio si candida al podio dei pazzi che sistematicamente attiriamo nella nostra bolla quando tiriamo fuori gli strumenti in locande, piazze e marciapiedi. Una volta a Bologna abbiamo fatto ballare un barbone con la faccia da fumetto di Jacovitti, ma la cosa divertente non è la faccia: è il ferro da stiro. Il barbone cartoon si trascinava infatti un ferro da stiro tenendolo per la presa della luce come se fosse un cane, mentre il suo compare rifiutava le nostre birre di festeggiamento di laurea con un candido no guarda, oggi ho iniziato con il vino rosso. Era ora di pranzo.

un’altra volta, sempre al Basso Investimento (che è a Forlì in via Bufalini, e io lo amo) ci si è avvicinata una reduce di Goa che diceva energia ogni tre parole, e ci invitava ad alzare le ottave perché non si sentiva nulla della (mia) voce. Canto come posso, baby.

ciononostante, credo proprio che la prossima uscita pubblica di La luna è girata strana si farà al Basso Investimento: Andrea e la Simo mi hanno dato carta bianca, ho detto grazie e ho iniziato a ragionicchiare.

secondo me un buon giorno è sabato 26 aprile: andiamo là a suonare sulle dieciemezzaundici, e quando nessuno ne può più tiriamo fuori il libro e ne leggiamo un pezzo.

come sabato scorso, alla Prima Vera Festa di Primavera, in cui tutti hanno ballato e bevuto finché ne avevano voglia e poi sono arrivate le tre della mattina, il fuoco è diventato brace, la piena dell’alcol ha lasciato il posto alla voglia di apoggiare il culo al caldo, il silenzio si sentiva sempre più spesso, e allora ci siamo detti: Facciamolo.

indiani e tribali come raramente ci è capitato sentirci, abbiamo letto il mio libro.

e la gente ascoltava, e rideva, io ho massacrato un ciuffo d’erba e stavo per mettermi a piangere.

amesegnaleu, e se non sai cosa vuol dire comprati ’sto benedetto libro: costa 12 euro, e ti spiega perché alcune chiese sono rotonde e altre invece sono scavate nella roccia.

venerdì 4 aprile faccio un’intervista.

di solito quando dico faccio un’intervista sono il soggetto della situazione, nel senso che io intervisto qualcuno.

e invece questa volta mi intervisteranno.

io in casa, a forlì, con un noto programma per parlare gratis su internet e il microfonino e la webcam. i conduttori di life:sharing, nello studio milanese di life:sharing, un programma di bonsai tv che si dovrebbe vedere su internet e su rosso alice.

a life:sharing intervistano giovani creativi, e infatti intervistano in studio la mia editrice che è molto più creativa di me, però facciamo ’sto collegamento supertecnologico e parliamo per un pochino del libro con la scimmia.

succederà più o meno a mezzogiorno e mezza, sarà imbarazzante e divertente come la prima volta che ho fatto sesso senza lavarmi.