aggiornato non è esattamente il mio aggettivo preferito.
dall’ultima volta in cui ho scritto che avremmo fatto il reading al mega, abbiamo fatto il reading al mega, ma non credo che farò qualcos’altro al mega che non sia (ri)comprare l’opera da tre soldi di brecht della biblioteca comunale che ce l’avevo in casa da due anni senza averlo restituito e i tipi della biblioteca mi chiamano spesso per ricordarmelo e allora l’ho ricomprato, perchè nel frattempo l’avevo perso, ma non l’ho ancora riconsegnato, ma non c’entra.
niente di personale, il blog-diario mi fa un po’ troppo adolescenza.
di bello al mega c’è stato che c’era Verbano, e pure alessandro che aveva letto il libro ma non mi conosceva personalmente, e quando ha capito che quello era Verbano ha detto mapensatè, Verbano esiste davvero.
poi il giorno dopo l’abbiamo rifatto ad artisti immergenti, l’idratante e meraviglioso weekend della casa del cuculo, e abbiamo messo un’ottantina di persone a sedere su un prato. bello così, forse, non sarà mai più.
io nel frattempo ho scritto un racconto, angolo T, secondo me fa ridere, in certi punti. scaricatelo, leggetelo, ditemi se vi piace. non fregatemelo, c’è caso che me lo pubblichino su Il Barlume, stilosissima web-rivista di racconti e foto e dichiarazioni di poetica tipo Siamo asserviti ai nostri pruriti emotivi, è il nostro modo di dedicarci alla vita. Pollice in su per loro.
Ovunque appoggerò la testa, il tascabile spettacolino tratto da La luna è girata strana, ha bisogno di sei pile stilo tipo AA per funzionare.
andrà in scena giovedì 5 giugno all’interno del bellaria film festival, ancora non ho capito esattamente le dinamiche ma vi darò indicazioni appena smetterà di piovere.