[la gigantesca scritta STICAZZI] oggi daryl palumbo compie trent'anniC’era quella canzone dei Glassjaw, probabilmente non se la ricordano nemmeno i Glassjaw.
Probabilmente non ve li ricordate nemmeno, i Glassjaw.
Mascella di vetro, jaw. La mascella dello squalo.
Quella canzone dei Glassjaw diceva: I’m glad when you’re near, but I’m sad when you’re here.
Questo, quantomeno, è quello che ci sentiva dentro Gianluca. Non ha mai saputo troppo bene l’inglese, Gianluca.
Quella frase dei Glassjaw, in italiano, suona così: Sto bene quando sei vicina, ma sono triste quando sei qui.
Vicina: bene. Vicinissima: male. Incomprensibile.
E’ facile far giochi con l’inglese, son tutte parole corte, so easy to play games. E allora dimentichiamoci i Glassjaw. E dimentichiamoci pure Gianluca, come ci siamo dimenticati i Glassjaw.
Sto bene quando sei vicina, ma sono triste quando sei qui. Qui con me. E’ questa la compiuta definizione di quel nebuloso fenomeno che va sotto il nome di rapporto a distanza? Ecco, ho usato la locuzione “nebuloso fenomeno che va sotto il nome di”. Un po’ logora, in effetti. Come l’argomento Storie A Distanza. Ognuno la pensa a suo modo, sull’argomento storie a distanza. Gianluca – se esistesse, se ricordasse quella canzone dei Glassjaw – la penserebbe così: Read the rest of this entry »

uei, i moguei.

10 Febbraio 2009

mogwaiStuart Braithwaite di secondo nome fa Leslie, come gli amplificatori rotanti. E’ un ciccione pelato con la maglietta di Star Wars e la faccia da fonico, però ha una moglie e due cani e una vita tutto sommato felice: non è facile essere felici, tutto sommato. Provateci voi. Stuart L. Braithwaite può permettersi di dire one two three four solo muovendo le labbra, e gli rispondono due chitarre un basso e una batteria con rombo di tuono. Rombo di tuono non nel senso di Gigi Riva, anche se il calcio in qualche modo c’entra. Il rombo di tuono è quello dei Mogwai, un gruppo scozzese che si chiama come il mostriciattolo di un film americano. Read the rest of this entry »