(il solito discorso)

11 Marzo 2009

bolo, montagnola, marzo

bolo, montagnola, marzo


Guadagno cinque banane al mese.
Qui me ne vanno via due al mese.
Rimangono tre banane.
Qui non sto bene.

Guadagno cinque banane al mese.
Per andarmene da qui mi servono tre banane al mese.
Rimangono due banane.
Le due che mi andrebbero via comunque.
Rimangono zero banane.

Servono più banane.
Mi serve andarmene da qui.

Cosa ci vai a fare a Bologna che non puoi fare a Forlì?
Perché Bologna e non – chenesò – New York?
Già, perché?

Perchè?

Perché oggi pomeriggio sono tornato di corsa a Vecchiazzano (ho detto Vecchiazzano), invece di rimanere a Bologna a sentirmi il seminario di Wu Ming in via Zamboni, e poi rimanere lì stanotte, e domani svegliarmi e andare in edicola e prendere Il Domani (appunto) e trovarci una recensione del mio libro, giacché mi hanno detto che domani uscirà una recensione del mio libro su Il Domani?

Perché nel bagno di questa casa ci sono solo Grand Hotel?

Perché in tutti gli altri bagni in cui sono stato negli ultimi due mesi ci sono libri, Internazionali, adesivi sui muri? E’ solo fricchettonaggine, questa?

Perché negli ultimi due mesi non ho mai, mai, mai voluto che la mia ragazza venisse a dormire qui?

Perché il teatro san martino è un posto fighissimo, e le ragazze che ci lavorano sono gentilissime, e hanno bisognissimo, ma non hanno banane?

Perché la festa della zuppa è una festa fighissima, e la tipa che ci lavora è gentilissima, e ha bisognissimo, eccetera eccetera?

Perché sono scomparsi dalle vetrine dei locali i cartelli CERCASI BARISTA?

Perché mi sono fermato cinque minuti a leggere un cartello che diceva CERCASI PORTIERE NOTTURNO?

Perché quella camera in via Albertazzi costa così poco?

Perché non ce ne andiamo?

Che domande: perché non abbiamo le banane.

One Response to “(il solito discorso)”

  1. enomis Says:

    per andare poi serve tornare. l’equazione forse si può semplificare restando.


Leave a Reply