il mare asciugato
26 Aprile 2009
La faccia di Lucas Achirico sembra un totem, e nelle mani del totem c’è un charango a dieci corde. Mio nonno torna dal regno delle ombre e gli dice: suona Romagna e Sangiovese, amigo. Lucas attacca, Ulisse si mette a ridere e ripensa a quella volta, molti anni prima, in cui suo padre Laerte lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio del lago Titicaca. C’era una foresta di totoras, in riva al lago.
Le totoras sono delle canne sottili e resistenti. Saranno alte quattro metri, spettinate. In scena ce ne sono centodieci, appese come tendine della doccia. Mio nonno muove la bocca ma non canta, Ulisse guarda il ghiaccio e il ghiaccio si disfa in acqua salata. In faccia a questo mare color del Sangiovese, il totem Lucas Achirico ripensa a quella volta, molti anni prima, in riva al lago Titicaca, quando stava piantato come una foresta di totoras e guardava fisso un punto a quattro metri da terra, dietro le nostre spalle. Mi giro: dietro di me c’è un pompiere che mastica una cicca, siamo a teatro, silenzio, mi scusi. Read the rest of this entry »

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