Thelonious Monk era un figaccione, aveva certi cappelli. Ma il be-bop, in fondo in fondo, sinceramente, dico davvero, non lo ammetterò mai ma è così, sul serio: il be-bop, io, non l’ho mai capito. Tutti quei negri – io posso usare la parola negri. Sapete perché? Chi ha sdoganato ai fighetti di New York la prima big band multietnica? Benny Goodman, the King of Swing, ta-dàà, e sono pure mezzo polacco, uassamericanboi. Se si parla di integrazione razziale, il mio clarinetto è l’Obama della situescion – tutti quei negri si chiamavano tra loro cats, gatti, era lo slang dei negri della Cinquantaduesima (paglia, whisky liscio, acqua a parte, ciao bambola). Io la musica dei gatti l’ho ascoltata, lì dentro c’è del genio, davvero. Monk, Bird, Mingus, avercene. Ma la gente poi vuole ballare. La gente vogliono ballare, perché la gente è ignorante. Leggi il seguito di questo post »






