il poeta nel vulcano

4 Maggio 2009

lo so, non è il vulcano

(lo so, non è il vulcano Kuchinoerabu)

Ci sono le sue impronte stampate sul pendio del vulcano. Impronte in salita. E nessuna impronta in discesa. Craig Arnold si è volatilizzato. Craig Arnold è un poeta americano, ha 41 anni. Per campare insegna letteratura inglese all’Università del Wyoming, ma la sua passione è la scrittura. Scrivere. Scrivere e viaggiare: il padre di Craig era un militare di carriera, e il ragazzo ha vissuto un po’ in tutto il mondo. Soprattutto, da adolescente, quattro anni in Giappone. E il Giappone, una volta che ti è entrato dentro, non lo tiri fuori nemmeno con le bacchette. Allora, una sera di qualche mese fa, succede: Craig porta fuori a cena la sua ragazza, Rebecca. “Reb, io parto”. “Lo sapevo”. Cinque mesi in Giappone a fare il poeta vagabondo, con un chiodo fisso piantato nel cervello: scrivere Il Libro Definitivo Sui Vulcani. Uno zaino, un iPhone, due soldi. Destinazione: Isole Ryukyu, sud del Giappone. “Se non mi faccio sentire per 48 ore, inizia a cercare aiuto”. Read the rest of this entry »