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	<title>la rete non è girata da nessuna parte</title>
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	<description>gli incrociati destini di un libro e dello spettacolino tascabile che lo racconta</description>
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		<title>la rete non è girata da nessuna parte</title>
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		<title>ma che ragazzo impegnato.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 09:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[piccoli fans]]></category>

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		<description><![CDATA[giovedì 10 (stasera) suono con gli Spartiti per Scutari a Modena (Festa del PD, ore 21).
venerdì 11 (domani) suono con gli Spartiti per Scutari a Forlì (piazzetta della Misura, ore 21).
sabato e domenica suono con i fefefè a Mantova, per strada (c&#8217;è il Festivaletteratura).
lunedì 14 facciamo angolo T al Magazzino Parallelo, a Cesena.
nel frattempo, stiamo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=418&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>giovedì 10 </strong>(stasera) suono con gli Spartiti per Scutari a Modena (Festa del PD, ore 21).</p>
<p><strong>venerdì 11</strong> (domani) suono con gli Spartiti per Scutari a Forlì (piazzetta della Misura, ore 21).</p>
<p><strong>sabato e domenica</strong> suono con i fefefè a Mantova, per strada (c&#8217;è il Festivaletteratura).</p>
<p><strong>lunedì 14</strong> facciamo angolo T al Magazzino Parallelo, a Cesena.</p>
<p>nel frattempo, stiamo anche organizzando <a href="http://www.casadelcuculo.org/nudidelcuculo.html" target="_blank">un festival musica/arte/letteratura alla Casa del Cuculo</a> (sarà il <strong>25-26-27 settembre</strong>).</p>
<p>settembre<br />
ci porterà via<br />
con sè</p>
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		<title>uno a uno</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 10:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[disarticoli]]></category>
		<category><![CDATA[get up kids]]></category>

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		<description><![CDATA[
Domanda: “Com’è stato il concerto l’altra sera?”
Risposta: 
Il cantante dei Get Up Kids ha un serpente enorme tatuato sull&#8217;avambraccio, e quindi merita tutto il nostro rispetto. Io non lo so come vada ai concerti di Bruce Springsteen, so che sicuramente succede ai concerti di Vasco, e probabilmente pure a quelli di Gigi D&#8217;Alessio: l&#8217;esultanza collettiva, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=412&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_413" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-413" href="http://simonerossi.wordpress.com/2009/08/31/uno-a-uno/matthew-pryor/"><img class="size-medium wp-image-413" title="matthew pryor" src="http://simonerossi.files.wordpress.com/2009/08/matthew-pryor.jpg?w=300&#038;h=199" alt="Salve, sono Vasco Rossi" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Salve, sono Vasco Rossi</p></div>
<p><em>Domanda: “Com’è stato il concerto l’altra sera?”<br />
Risposta: </em></p>
<p style="text-align:justify;">Il cantante dei <strong>Get Up Kids</strong> ha un serpente enorme tatuato sull&#8217;avambraccio, e quindi merita tutto il nostro rispetto. <span id="more-412"></span><strong>Io non lo so come vada ai concerti di Bruce Springsteen</strong>, so che sicuramente succede ai concerti di Vasco, e probabilmente pure a quelli di Gigi D&#8217;Alessio: l&#8217;esultanza collettiva, la squarciagola sguaiata su ogni parola di ogni strofa, i sinceri applausi di ringraziamento per aver avuto il coraggio di suonare davanti a tutti quella canzone che dai, lo sappiamo benissimo, l&#8217;hai scritta solo per me, che cosa c&#8217;entra tutta questa gente? Poi guardi la gente intorno, e la gente intorno è uguale a te, e per la prima volta nella vita senti il peso dell&#8217;omologazione come una copertina tiepidina che ti tiene caldino, oh, mammina, mica come la glaciale condanna alla semplificazione da cui provi a sgusciare ogni giorno: “io non sono come <em>quelli come me</em>”. Sì, invece: siamo l&#8217;insopportabile popolino alternativoide sfottuto dai due lati: snob fighetti secondo la maggioranza degli ascoltatori casuali di musica, poser arrivisti per quei pochi che ne sanno più di noi e i Get Up Kids non li ascoltano mica, perché i Get Up Kids sono un po&#8217; i Gigi D&#8217;Alessio dell&#8217;indie-rock, i Vasco Rossi dell&#8217;emo, eccetera. C&#8217;è stato un tempo in cui la parola &#8220;emo&#8221; non faceva venire voglia di mettere mano alla pistola (non subito, quantomeno).<br />
<strong> “Da restare senza voce. Out of reach meglio di Albachiara”</strong> (dietnam su <a href="http://twitter.com/dietnam/statuses/3656541461" target="_blank">Twitter</a>). Non ho idea di chi sia, questo dietnam. Su Twitter mi succede spesso. Un altro che non conosco, <a href="http://twitter.com/BaroneBarra/status/3661662811" target="_blank">BaroneBarra</a>, ha cambiato la sua immagine personale e ci ha messo la copertina di <em>Something to write home about</em> dei Get Up Kids. Poi ha scritto, in terza persona: “da ieri sera è un uomo migliore. vi lovva”. Dove “vi lovva” sta per “vi ama”, in inglese storpiato. Molto giovane. Lo capisco. Non sa quanto lo capisco. Cioè, lo sa. E&#8217; da questo che riconosci un grande gruppo: sconosciuti che godono in coro. Ognuno per sé, e l&#8217;avambraccio del serpente per tutti. Accendini al cielo.<br />
<strong>Stasera suonano i Coldplay a Udine</strong>. C&#8217;è gente che ha dovuto scegliere tra i Get Up Kids e i Coldplay perché non aveva abbastanza soldi, e sicuramente i Coldplay chiuderanno il concerto con <em>Fix You</em> sovrastata dalla voce della gente, e la gente si guarderà nei suoi milioni di occhi e si riconoscerà: sei uguale a me, viene da piangere anche a te. Chris Martin ha scritto <em>Fix You</em> per consolare Gwyneth Paltrow, sfatta dal lutto per suo padre. “Chi se ne frega – avrà pensato la gente – <em>Fix You</em> è mia. Sì, anche se è sputtanata. Sì, anche se piace alle ragazzine”.<br />
<strong>Una definizione molto citata quando si parla di Sigur Ros è “il suono di Dio che versa lacrime d&#8217;oro in Paradiso”</strong>. E&#8217; come riemergere da sabbie mobili fatte con il miele, si fa una gran fatica e si rimane sporchi e dolcissimi. “Piaciuto il concerto ieri sera, eh? Si vede. Hai una faccia”. Certo che si vede. Certo che mi è piaciuto. Mi sono emozionato come davanti a un film dove la gente si bacia, o come dentro a una cucina dove la gente si bacia sul divano, o come a un concerto dei Take That se sei femmina adolescente nel &#8216;94. Non mi capitava da quella volta che sono andato a vedere Bright Eyes a Milano in treno, da solo. No, non è vero: mi è successo anche per i Pearl Jam a Bologna. E per Ben Harper. Magari i Pearl Jam e Ben Harper li conoscono tutti, e invece <em>Something to write home about</em> dei Get Up Kids lo conosce meno gente di quanta potrebbe. Conosciàtelo.<br />
<strong> Una volta ho venduto piadine fuori da un concerto dei REM</strong>. Notavo che tutti i fan dei REM sono bellissimi: le ragazze, ma pure i ragazzi. Anche i fan dei Get Up Kids sono bellissimi, e i bruttoni metallari che li prenderanno per il culo perché in quella musica non ci sono abbastanza assoli, beh, possono pure tornarsene nei loro boschi. L&#8217;estate è finita, è stata un&#8217;estate di merda ed è stata chiusa dal concerto dell&#8217;estate. Uno a uno. Uno settembre.</p>
<p style="text-align:right;"><em>(la foto viene da <a href="http://www.flickr.com/photos/nirazilla/3225063012/sizes/o/" target="_blank">qui</a>)</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>(<a href="http://www.youtube.com/watch?v=pQaw4ZFYHvo" target="_blank">qui</a> c&#8217;è il video della prima canzone del concerto, che è anche la prima canzone del disco. senti come cantiamo bene)</em></p>
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		<title>kind of kelly blue</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 09:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Salve, mi chiamo Jimmy Cobb, chiamatemi Jimmy. Non ho mai saputo tirare fuori una nota da un pianoforte, colpa delle dita ciccione. Però l&#8217;introduzione di Blue in Green me la sono fatta insegnare: alle feste, se ho bevuto, la suono ancora. Suono la batteria in Kind of Blue, che è un po&#8217; il disco della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=405&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_406" class="wp-caption aligncenter" style="width: 236px"><a href="http://simonerossi.files.wordpress.com/2009/08/wynton-kelly.jpg"><img class="size-medium wp-image-406" title="wynton kelly" src="http://simonerossi.files.wordpress.com/2009/08/wynton-kelly.jpg?w=226&#038;h=300" alt="wynton canaglia kelly" width="226" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">wynton canaglia kelly</p></div>
<p style="text-align:justify;"><strong>Salve, mi chiamo Jimmy Cobb, chiamatemi Jimmy</strong>. Non ho mai saputo tirare fuori una nota da un pianoforte, colpa delle dita ciccione. Però l&#8217;introduzione di <em>Blue in Green</em> me la sono fatta insegnare: alle feste, se ho bevuto, la suono ancora. Suono la batteria in <strong>Kind of Blue</strong>, che è un po&#8217; il disco della settimana visto che lunedì prossimo compirà 50 anni. Mezzo secolo. Mezzo secolo fa avevo trent’anni e mezzo e non sapevo suonare il pianoforte, ma nessuno si è mai interessato alla faccenda, anche perché sono sempre stato un batterista. E poi c’erano già troppi pianisti in quello studio d’incisione. Uno era addirittura bianco. <span id="more-405"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I miei amici di Kind of Blue sono tutti morti</strong>. Per primo Treno, e il suo fegato mangiato dall&#8217;eroina. Due anni dopo, Mr P.C: &#8220;Forte bevitore e dedito alle droghe, Chambers muore di tubercolosi a 33 anni, a New York&#8221; (<em>Wikipedia</em>). &#8220;Sarò anche morto giovane, ma a 24 anni suonavo il contrabbasso in <em>Kind of Blue</em> di Miles Davis mentre voialtri vi laureavate in Scienze della Comunicazione, c&#8217;è chi in tutta una vita combina molto meno della mia mano destra&#8221; (Paul Chambers). Il piccolo Paul. E poi viene un infarto a quel ciccione di Julian Palla di Cannone, e poi muore anche Kelly, la canaglia giamaicana. Quando muore Wynton Kelly è il 1971.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dodici anni prima c’è Miles Davis con la testa tra le mani. Pensa.</strong><br />
“A chi lo fai suonare il piano in <em>Freddie Freeloader</em>? A Bill Evans? Ma è bianco!”.<br />
“Lo vedo che è bianco: sono Miles Davis, mica Stevie Wonder. Dici che ci vuole un fratello?”.<br />
“Ci vuole un fratello”.<br />
“Ma siamo tutti fratelli, no?”.<br />
“Ci vuole uno <em>più fratello</em> di Bill Evans”.<br />
“E chi chiamiamo?”.<br />
“Chiamiamo Wynton Kelly”.<br />
“La canaglia giamaicana?”.<br />
“Sì”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Wynton Kelly ha suonato il pianoforte in una canzone in Kind of Blue</strong>, poi ha preso su batterista e contrabbassista e li ha chiusi in uno studio di registrazione con un altro trombettista e un altro sassofonista e pure un flauto, che in <em>Kind of Blue</em> il flauto non c&#8217;è. Sai come s&#8217;intitola il disco di Wynton Kelly uscito nello stesso anno di <em>Kind of Blue</em>, registrato al volo con la metà dei musicisti di <em>Kind of Blue</em>? Si chiama <strong>Kelly Blue</strong>. Giuro. <em>Kelly Blue</em>. Sembra il nome di un&#8217;attrice porno. Wynton Canaglia Kelly è nato a Kingston ed è morto a Toronto, una volta aveva 28 anni e si è tolto la soddisfazione di dire a un bianco: &#8220;Se ti sposti dallo sgabello per cortesia, ecco, grazie&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong> E poi la pelle bianca e le vene verdi sporgenti e doloranti di Bill Evans decidono che di morte attorno ne hanno avuta abbastanza</strong>, ma che cos&#8217;hanno questi ragazzi che muoiono giovani contro gli alberi e perché Ellaine si è buttata sotto un treno? Ellaine, perché? Non sei mica Anna Karenina, Ellaine. E allora le vene di Bill Evans si sbriciolano e lui non riesce più a muovere gli occhi, e la morte è verde, e blu. Blu in verde, Bill Evans muore.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Salve, mi chiamo Jimmy Cobb, chiamatemi Jimmy</strong>. Non ho mai saputo tirare fuori una nota da un pianoforte, colpa delle dita ciccione. Però l&#8217;introduzione di <em>Blue in Green</em> me la sono fatta insegnare: alle feste, se ho bevuto, la suono ancora. Tendo anche a ripetere le cose, quando ho bevuto. Sono l&#8217;unico rimasto vivo del gruppo di <em>Kind of Blue</em>: anche Miles è morto, ormai sono vent’anni. Però io sto bene, eh: ho 80 anni e mezzo e sembro Ellade Bandini nero. Suono, insegno, racconto storielle su <em>Kind of Blue</em>. Come sta il jazz nel 2009? E che ne so. Se c&#8217;è qualche jazzista all&#8217;ascolto, mi scriva una mail. Come stava il jazz nel 1959, a Ferragosto? Benissimo, grazie. Un po&#8217; blu, forse.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>PS. Se all’ascolto ci sono anche persone sensibili, l’espressione “canaglia giamaicana” riferita a Wynton Kelly non ha intenti diffamatori né verso i giamaicani né verso le canaglie né verso Wynton Kelly. Trattasi di citazione cinematografica. Potete accusarmi di scorrettezza politica solo se la indovinate. Uau, il gioco dell’estate!</em></p>
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		<title>kind of basquiat</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 15:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[la gigantesca scritta sticazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[I film porno, in inglese, si chiamano blue movies. Film blu, come noi diciamo a &#8220;film a luci rosse&#8221;. Le cosce dell&#8217;amichetta di Basquiat diventano blu in fretta, ma poi le scappa. &#8220;Torna qui, Angie!&#8221;, dice Basquiat. Ma lei se n&#8217;è già andata. Allora Jean-Michel Occhi Belli dorme ancora un po&#8217;, poi si sveglia, si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=399&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">I film porno, in inglese, si chiamano blue movies. Film blu, come noi diciamo a &#8220;film a luci rosse&#8221;. Le cosce dell&#8217;amichetta di Basquiat diventano blu in fretta, ma poi le scappa. &#8220;Torna qui, Angie!&#8221;, dice Basquiat. Ma lei se n&#8217;è già andata. Allora Jean-Michel Occhi Belli dorme ancora un po&#8217;, poi si sveglia, si mette le cuffie del walkman e la giacca e spennella fino a mattina con una gran voglia di mettere ancora la faccia tra le cosce di Angie, ma lei se n&#8217;è già andata, e allora dipingo. &#8220;Io la pittura giapponese non la sopporto – pensa spennellante Jean-Michel – Chi l&#8217;ha detto che non posso cancellare? Ci sarà un motivo se c&#8217;è la gomma in cima alla matita. Io voglio poter sbagliare, Bill&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">Bill Evans scende dalla bicicletta, si accende la paglia numero quattordici e fa un ghigno amaro: &#8220;Non hai proprio capito niente, Jean-Michel. Il gesto deve essere irripetibile e perfetto, e perfetto proprio perché irripetibile. Senza esitazioni, immediato: l&#8217;improvvisazione è così. Improvvisare in gruppo è pure peggio. Bisogna lavorare come dei bonzi per entrare in empatia e abbattere il cervello: suonare con il cervello è come mettere la sabbia nel motore, il cervello è ingombrante, se cerchi le note prima o poi t&#8217;ingrippi&#8221;. &#8220;T’ingrippi? Ma come parli, Bill? Non eri quello colto, tu? Ascolti pure Debussy, cazzo!&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Lascialo perdere, Jean-Michel &#8211; dice Miles Davis, che sente tutto &#8211; la storiella Zen ce la mette lui perché è uno sballone: tu raccontatela come ti pare, basta che la capisci. Io ho preso a calci una sordina da centrotrenta euro per tirare fuori il suono di Flamenko Sketches: mi sono fatto un labbro così, ma quei due negri li ho stesi. Altro che i pittori giapponesi&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;I due negri&#8221; sarebbero John &#8220;Treno&#8221; Coltrane e Julian &#8220;Palla di Cannone&#8221; Adderley, i quali in effetti pagano lo scotto di suonare il sax nella canzone più erotica di Kind of Blue, e perdono: il sax, purtroppo, è meno figo della tromba-con-sordina. Certo: ci sono sassofonisti e sassofonisti (e trombettisti e trombettisti, e pittori e pittori, oh, ma che arguta argomentazione), ci sono conferme ed eccezioni, però una tromba con la sordina suonata in quella maniera manda a casa in lacrime anche Gengive Sanguinanty Murphy, e oltretutto Flamenco Sketches è l&#8217;unica canzone del disco con l&#8217;alternate take, la seconda versione. Dura sei secondi in più. Fa un po&#8217; più male.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">Ogni tanto, di notte, quando è preso malissimo, Miles tira su il telefono e chiama Bill Evans.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Dormivi?&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Macchè&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Come al solito&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Già&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;&#8230;&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Miles? Dovevi dirmi qualcosa?&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Dai, scoppiato che non sei altro, lo sai: appoggia la cornetta vicino al pianoforte e suonami Blue in Green&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Ma è la quinta volta questa settimana!&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Suona&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">&#8220;Ok&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">La storiella del pianoforte al telefono l&#8217;ha raccontata Herbie Hancock in un documentario su Kind of Blue (si chiama Made in Heaven, è tutto su YouTube), e io ci credo: bisogna dar retta a Herbie Hancock, perché ha due water-meloni così. Ma di Blue in Green ne parliamo la prossima volta, magari. Questa è la settimana di Kind of Blue, il disco più fico di tutti i tempi che compie cinquant’anni lunedì. La guest star della puntata era Jean-Michel Basquiat, come avrete visto. Una volta Jean-Michel Basquiat ha detto: &#8220;Come faccio a descrivere la mia arte? E&#8217; come chiedere a Miles Davis di descrivere il suono della sua tromba&#8221;. Vedi che tutto torna? E poi il 13 agosto è la Giornata Nazionale dei Mancini, e Basquiat era mancino. E’ tutto vero.</div>
<p style="text-align:justify;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 394px"><img class="  " title="Frolab.com" src="http://frolab.com/wp-content/photos/2007/africahifibasquiat/DSCF3702.JPG" alt="jimmy best on his back to the blablabla" width="384" height="288" /><p class="wp-caption-text">jimmy best on his back to the blablabla</p></div>
<p style="text-align:justify;"><strong>I film porno, in inglese, si chiamano blue movies</strong>. Film blu, come noi diciamo a &#8220;film a luci rosse&#8221;. Le cosce dell&#8217;amichetta di Basquiat diventano blu in fretta, ma poi le scappa. &#8220;Torna qui, Angie!&#8221;, dice Basquiat. Ma lei se n&#8217;è già andata. Allora Jean-Michel Occhi Belli dorme ancora un po&#8217;, poi si sveglia, si mette le cuffie del walkman e la giacca e spennella fino a mattina con una gran voglia di mettere ancora la faccia tra le cosce di Angie, ma lei se n&#8217;è già andata, e allora dipingo. &#8220;Io la pittura giapponese non la sopporto – pensa spennellante Jean-Michel – Chi l&#8217;ha detto che non posso cancellare? Ci sarà un motivo se c&#8217;è la gomma in cima alla matita. Io voglio poter sbagliare, Bill. Bill?&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span id="more-399"></span>Bill Evans scende dalla bicicletta</strong>, si accende la paglia numero quattordici e fa un ghigno amaro: &#8220;Non hai proprio capito niente, Jean-Michel. Il gesto deve essere irripetibile e perfetto, e perfetto proprio perché irripetibile. Senza esitazioni, immediato: l&#8217;improvvisazione è così. Improvvisare in gruppo è pure peggio. Bisogna lavorare come dei bonzi per entrare in empatia e abbattere il cervello: suonare con il cervello è come mettere la sabbia nel motore, il cervello è ingombrante, se cerchi le note prima o poi t&#8217;ingrippi&#8221;. &#8220;T’ingrippi? Ma come parli, Bill? Non eri quello colto, tu? Ascolti pure Debussy, cazzo!&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Lascialo perdere, Jean-Michel &#8211; dice Miles Davis, che sente tutto</strong> &#8211; la storiella Zen ce la mette lui perché è uno sballone: tu raccontatela come ti pare, basta che la capisci. Io ho preso a calci una sordina da centrotrenta euro per tirare fuori il suono di <em>Flamenko Sketches</em>: mi sono fatto un labbro così, ma quei due negri li ho stesi. Altro che i pittori giapponesi&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;I due negri&#8221; sarebbero John &#8220;Treno&#8221; Coltrane e Julian &#8220;Palla di Cannone&#8221; Adderley</strong>, i quali in effetti pagano lo scotto di suonare il sax nella canzone più erotica di <em>Kind of Blue</em>, e perdono: il sax, purtroppo, è meno figo della tromba-con-sordina. Certo: ci sono sassofonisti e sassofonisti (e trombettisti e trombettisti, e pittori e pittori, oh, ma che arguta argomentazione), ci sono conferme ed eccezioni, però una tromba con la sordina suonata in quella maniera manda a casa in lacrime anche Gengive Sanguinanty Murphy, e oltretutto <em>Flamenco Sketches</em> è l&#8217;unica canzone del disco con l&#8217;<em>alternate take</em>, la seconda versione. Dura sei secondi in più. Fa un po&#8217; più male.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ogni tanto, di notte</strong>, quando è preso malissimo, Miles tira su il telefono e chiama Bill Evans.<br />
&#8220;Dormivi?&#8221;<br />
&#8220;Macchè&#8221;<br />
&#8220;Come al solito&#8221;<br />
&#8220;Già&#8221;<br />
&#8220;&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Miles? Dovevi dirmi qualcosa?&#8221;<br />
&#8220;Dai, scoppiato che non sei altro, lo sai: appoggia la cornetta vicino al pianoforte e suonami Blue in Green&#8221;<br />
&#8220;Ma è la quinta volta questa settimana!&#8221;<br />
&#8220;Suona&#8221;<br />
&#8220;Ok&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La storiella del pianoforte al telefono</strong> l&#8217;ha raccontata Herbie Hancock in un documentario su <em>Kind of Blue</em> (si chiama <em>Made in Heaven</em>, è <a href="http://www.youtube.com/view_play_list?p=D80A76223B98DA7B&amp;search_query=made+in+heaven+kind+of+blue" target="_blank">tutto su YouTube</a>), e io ci credo: bisogna dar retta a Herbie Hancock, perché ha due water-meloni così. Ma di <em>Blue in Green</em> parliamo la prossima volta, magari. Questa è la settimana di <em>Kind of Blue</em>, il disco più fico di tutti i tempi che compie cinquant’anni lunedì. La <em>guest star</em> della puntata era Jean-Michel Basquiat, come avrete visto. Una volta Jean-Michel Basquiat ha detto: &#8220;Come faccio a descrivere la mia arte? E&#8217; come chiedere a Miles Davis di descrivere il suono della sua tromba&#8221;. Vedi che tutto torna? E poi il 13 agosto è la <a href="http://friendfeed.com/bak/2592e636/vergo-questo-apposto-per-ricordarvi-che-domani" target="_blank">Giornata Nazionale dei Mancini</a>, e Basquiat era mancino. E’ tutto vero.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonerossi.wordpress.com/399/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonerossi.wordpress.com/399/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonerossi.wordpress.com/399/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonerossi.wordpress.com/399/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonerossi.wordpress.com/399/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonerossi.wordpress.com/399/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonerossi.wordpress.com/399/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonerossi.wordpress.com/399/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonerossi.wordpress.com/399/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonerossi.wordpress.com/399/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=399&subd=simonerossi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>kind of bob</title>
		<link>http://simonerossi.wordpress.com/2009/08/12/kind-of-bob/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 11:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[la gigantesca scritta sticazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non c&#8217;è  molto altro da sapere: domani sera Steve Wynn suona solo pezzi di Bob Dylan all&#8217;Hana-Bi di Marina di Ravenna, gratis. Alle 21.30, in collaborazione con Strade Blu. Unica data europea. Unica. Data. Europea. Una roba talmente grossa da farci dimenticare per un giorno che questa è la Settimana di Kind of Blue (Kind [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=393&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="justify">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img class=" " title="salve, sono Woody Guthrie" src="http://outnow.ch/Media/Movies/Bilder/2007/ImNotThere/movie.fs/06.jpg" alt="salve, sono Woody Guthrie" width="420" height="279" /><p class="wp-caption-text">salve, sono Woody Guthrie</p></div>
<p style="text-align:justify;"><em>Non c&#8217;è  molto altro da sapere:</em><em> </em><em><a href="http://www.stradeblu.org/" target="_blank">domani sera Steve Wynn suona solo pezzi di Bob Dylan all&#8217;Hana-Bi di Marina di Ravenna, gratis</a><em>. Alle 21.30, in collaborazione con Strade Blu. Unica data europea. Unica. Data. Europea. Una roba talmente grossa da farci dimenticare per un giorno che questa è la Settimana di</em> </em>Kind of Blue<em> </em><em>(Kind of Strade Blu sarebbe stato un bel titolo). Steve Wynn è quello dei Dream Syndicate. Io non so nulla di codesto Steve Wynn: sono un ragazzetto di 11 anni (in realtà ne ho 14), sono nero e suono la chitarra in un salotto buono. Mi chiamo Woody Guthrie, salve. Credo di avere un serio problema di Bob Dylan. Ah, le cover di Bob Dylan.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=DKXxG0vJ3WA" target="_blank">Just like a woman, se non sei Bob Dylan</a>, devi essere una donna per poterla cantare. Tipo Charlotte Gainsbourg (colonna sonora di <em>I&#8217;m not there</em>, insieme ai Calexico. Ah, i Calexico).</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fe1rZ4-_XGA" target="_blank">The times are a-changin&#8217; (Tracy Chapman)</a>. Uno pensa che sia un pezzo abusato. Poi un bel giorno la canta Tracy Chapman, e a ogni fine di strofa la gente si spalanca di gratitudine. E&#8217; commovente. A un certo punto sbaglia anche un accordo, le trema la voce, <em>don&#8217;t criticize what you can&#8217;t understand</em>, quattro dita di pelle d&#8217;oca.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ballad of a thin man (almeno quattro)</strong>. Le versioni dei <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2X0qPcHgyYQ" target="_blank">Kula Shaker</a> e di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2X0qPcHgyYQ" target="_blank">Stephen Malkmus</a> sono magniloquenti. Sorprendono soprattutto i primi: sezione di fiati, <em>delay</em> sulla voce, coretti. Un arrangiamento che sembra Phil Spector, e lui strilla come un falco. La versione dei Grateful Dead è, come dire, lisergica (che te lo dico a fare. Molto bello tra l&#8217;altro il titolo del disco dei Deads che suonano Dylan: <em>Postcards from the hanging</em>, cartoline dall’impiccagione). Tenebrosa la versione di Willard Grant, con un crescendo strappabudella (Strade Blu e l&#8217;Hana Bi sanno bene di chi sto parlando. Io, no). Curiosità: la Ballata dell&#8217;Uomo Magro (beccati questa, Samuel Taylor Coleridge) esiste pure in versione electropop anni &#8216;80: loro si chiamano The Sports, con un nome del genere dove pensate di andare? <a href="http://www.youtube.com/watch?v=aCpYYjyerZw" target="_blank">Quella volta lì del documentario di Scorsese con lui spappolato e la gente che gli grida di tornarsene a casa è l&#8217;esecuzione definitiva di questo pezzo</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=eho51A_bLug" target="_blank">Boots of spanish leather (Anthony Da Costa)</a> Questo è un newyorkese di 18 anni (diciotto) che ha registrato 8 dischi (otto) con la chitarrina e il Mac. Ha gli occhiali, e una voce portentosa. E&#8217; robetta frocissima, ma questo pezzo lo fa meglio lui di Bob Dylan. Poi non dite che non lo sapevate.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TiDfNjVAdZo" target="_blank">When the ship comes in (Marcus Carl Franklin)</a>. MC Franklin è il ragazzetto di 11 anni (in realtà ne ha 14) che nel film <em>I&#8217;m not there</em> fa la parte di Woody Guthrie, cioè di Bob Dylan: un barbone bambino nero con la chitarra sul treno e poi sul divano buono di un salotto buono a cantargliela in faccia a questi quaccheri, la barca attraccherà e vi farà un mazzo così. Esiste pure una versione caciarona da pub irlandese: loro si chiamano Clancy Brothers, e questa poteva venirgli meglio. Barboni 1, Beoni 0.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BCwCBh0z3Hs" target="_blank">All allong the watchtower (Jimi Hendrix)</a>. L&#8217;unico difetto di Bob Dylan, probabilmente, è il suo minuscolo pene. Poi un giorno arriva Jimi (questa canzone è talmente abusata che non posso evitare di dire idiozie. Dunque, taccio. Cercatela cantata da Eddie Vedder, lasciate perdere U2 e Neil Young). Uguale per <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tuGjBNSRi1c" target="_blank">Like a Rolling Stone</a>: i Rolling Stones l’hanno coverizzata benissimo, che te lo dico a fare.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CAGx0Lkq8tM" target="_blank">Leopard-skin pill-box hat (Beck)</a> Divertente, ignorantona, basso distorto e battiti di mani. C&#8217;è da dire che la voce di Bob Dylan, mannaggia alla voce di Bob Dylan, la voce di Bob Dylan è quella giusta se si tratta di cantare blues svelti e incarogniti (tipo la metà dei pezzi di <em>Bringing it all back home</em>), e insomma l&#8217;originale sarà sempre meglio. Anzi: meglio ancora la versione slabbrata dal vivo (<em>Bootleg Series 4</em>? Vado a memoria).</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wIBoHaaSz2g" target="_blank">Ho detto “l’originale sarà sempre meglio”?</a> Avrei potuto dirlo sempre, in effetti. Ma lo sappiamo tutti. Lo sa anche Steve, cosa credi. E’ che l’originale, purtroppo, si è schiantato con la moto 43 anni fa, e da allora c’è un sosia inconcepibile che suona la tastierina e storpia le canzoni. Almeno Steve Wynn suona la chitarra, e sa fare a cantare. Suona la chitarra Steve Wynn, vero? Ci vediamo stasera. Sapevàtelo: questo è il concerto dell’estate. Ed è gratis! Unica data europea! Ma che bazze hanno a Marina? Info: 3332097141 | <a href="http://bronsonproduzioni.com/" target="_blank">bronsonproduzioni.com</a>.</p>
<p style="text-align:right;"><em>(che nerd)</em></p>
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		<title>(poi uno si chiede perché)</title>
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		<comments>http://simonerossi.wordpress.com/2009/08/09/poi-uno-si-chiede-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 20:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[la gigantesca scritta sticazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella stanza di là c&#8217;è il mio preferito tra i miei amici chitarristi che suona insieme al mio preferito tra i miei amici suonatori di oud, e di amici suonatori di oud ne ho uno solo: si chiama Marco, parla poco e una volta è stato in India e adesso è di là che suona [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=386&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Nella stanza di là c&#8217;è il mio preferito tra i miei amici chitarristi che suona insieme al mio preferito tra i miei amici suonatori di oud, e di amici suonatori di oud ne ho uno solo: si chiama Marco, parla poco e una volta è stato in India e adesso è di là che suona con il mio amico Giulio, ho tanti amici chitarristi, ma Giulio è il mio preferito, dorme nella stanza di là e ci costruisce pure le chitarre.<br />
Di sotto, nel salone, Marcello suona il violino.<br />
&#8220;Marci, cosa fai?&#8221;.<br />
&#8220;Studio&#8221;.<br />
&#8220;E dopo?&#8221;.<br />
&#8220;Dopo vengo su che devo finire un quadro&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi uno mi chiede perché ho deciso di venire a stare al <a href="http://www.casadelcuculo.org">Cuculo</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi si è parlato anche di scopettoni del cesso troppo sporchi, di ghiaia da rastrellare e di soldi che non ci sono mai; ma tanto i soldi non c&#8217;erano mai nemmeno prima, per la ghiaia basta fare i turni e la merda è dappertutto.<br />
Tanto vale.</p>
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		<title>l&#8217;ascia di Pete</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 16:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[disarticoli]]></category>

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		<description><![CDATA[[la foto è qui]
I vecchi spaccano. Nella fattispecie: Pete Seeger ci ammazza a tutti.
Salve, mi chiamo Bob Dylan. Fumo un sacco di paglie e mangio un sacco di anfetamine, ho 23 anni e vengo dal Minnesota. Qua sta succedendo qualcosa e tu non hai idea di che roba sia: non è vero, signor Jones? Io adesso monto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=381&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right"><em>[la foto è <a href="http://comenonletto.tumblr.com/post/157844290/fricchettoni-maledetti-c-stato-il-festival-di" target="_blank">qui</a>]</em></p>
<p style="text-align:justify;">I vecchi spaccano. Nella fattispecie: <strong>Pete Seeger</strong> ci ammazza a tutti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Salve, mi chiamo Bob Dylan.</strong><strong></strong> Fumo un sacco di paglie e mangio un sacco di anfetamine, ho 23 anni e vengo dal Minnesota. Qua sta succedendo qualcosa e tu non hai idea di che roba sia: non è vero, signor Jones? Io adesso monto sul retro di quel camion dell&#8217;uva, giro la manopola del volume fino a dieci e giro la manopola dei bassi fino a 10 e giro la manopola del <em>gain</em> fino a 10 e suono <em>Like a Rolling Stone</em> davanti ai pastori di vacche del Rhode Island, sai quanto me ne frega. Oh, ce l&#8217;hai una paglia?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>No, Tom Morello non fuma</strong><strong></strong>. Suona la chitarra elettrica nei Rage Against The Machine e quando fa un assolo sembrano le sirene della polizia. Ho anche la chitarra classica, dice Tom. Sopra ci ho disegnato una stella e ci ho scritto la frase <em>Whatever it takes</em>, ovvero: Qualsiasi cosa ci voglia. A qualunque costo. Costi quel che costi. Non ci sono santi. E una stella, sotto. C&#8217;ero anch&#8217;io questo fine settimana al cinquantesimo anniversario del Newport Folk Festival. Con la chitarra classica. No, non ce l&#8217;ho una paglia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Pete Seeger ha fatto 90 anni a maggio e figurarsi se la smette di suonare il banjo: il Festival di Newport se l&#8217;è inventato lui, questa terra è la sua terra</strong><strong></strong>. La scherzosa mitologia degli accampamenti di boscaioli nel Rhode Island comprende singolari creature, alle quali, sicuramente, nessuno ha mai creduto. Una di queste creature è l&#8217;Axehandle Hound: ha la testa a forma di ascia, il corpo a forma di manico d’ascia, le zampe rattrappite, e si nutre esclusivamente di manici d’ascia. L&#8217;ascia di Pete Seeger dovrebbero metterla in un museo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La storia è così: nel 1965 Bob Dylan va a suonare <em>Paranoid</em></strong><strong> </strong><strong>alla festa della parrocchia, e le vecchiette della parrocchia iniziano a vomitarsi addosso la torta di mirtilli</strong><strong></strong>. Allora arriva un boscaiolo con in mano un&#8217;ascia. E&#8217; Pete Seeger, gli piace suonare il banjo. Dopo le dieci di sera non vuole vedere in giro bottiglie di vetro. A mezzanotte e un minuto chiama gli sbirri. Ha in mano un&#8217;ascia. Sopra al ribaltabile del camion dell&#8217;uva Napoleone Straccione canta e non si capisce niente, c&#8217;è troppa chitarra: una volta ti vestivi carina e mi offrivi le paglie volentieri, e adesso come ti senti a essere a una pietra su cui non cresce la muffa?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sceriffo, faccia qualcosa</strong><strong></strong>. Non sono lo sceriffo, sono il boscaiolo (ho scritto una canzone su questa mia condizione, la vuoi sentire? Aspetta, accordo il banjo. Dov’è la E Street Band quando serve?). Taglia quel cavo, Pete. Taglia quel cavo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;angioletto sulla spalla destra di Pete Seeger è  l&#8217;unico angioletto della storia degli angioletti a dare consigli distruttivi: Taglia quel cavo, dice l&#8217;angioletto</strong><strong></strong>. Questa è la musica del Satanasso: non dare retta a quella specie di statuetta del Milan che hai sulla spalla sinistra. Non fidarti di un milanista, Pete. Non fidarti del rock n&#8217; roll. Taglia quel cavo. Napoleone Straccione continua a dire che nella fattoria di Maggie non ci vuole lavorare più. Taglia, Pete, taglia. Stronc.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>(buio)</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;ascia di Pete Seeger è un po&#8217; il rasoio di Ockham.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>(buio)</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il Festival di Newport è iniziato prima di Woodstock (1959 contro 1969) ed è finito dopo: il quarantennale di Woodstock è saltato perché non ci arrivavano con i soldi, e invece l&#8217;altro giorno a Newport il vecchio con il banjo è salito sul palco insieme a un sacco di ragazzini (i Decemberists, i Low Anthem, quel gruppo con J. Tilman alla batteria che non mi ricordo mai come si chiamano, Tom Morello e la sua stella, Sam Fagiolo e tua sorella) e li ha ammazzati tutti. Metaforicamente, naturalmente: Pete Seeger suona il banjo, mica l&#8217;ascia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Io lo so com&#8217;è  andata quella volta dell&#8217;ascia</strong><strong></strong> &#8211; ha detto dal palco Colin Meloy, il cantante dei Decemberists &#8211; Non è vero che Pete era già un vecchio quarant’anni fa e voleva far tacere Bob Dylan. E&#8217; che nel 1965 gli amplificatori andavano a legna: Peter il boscaiolo-pacifista-suonatore-di-banjo è andato a far legna per gli amplificatori, ed era talmente entusiasta per quello che stava succedendo sul camion di uva che l&#8217;ascia gli è scivolata, ed è finita sul cavo&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Sì, sì, è  andata proprio così.</p>
<p style="text-align:right;"><em>[grazie,</em><em> </em><em></em><em><a href="http://www.brooklynvegan.com/archives/2009/08/newport_folk_fe_2.html" target="_blank">vegano di Brooklyn</a>]</em><em></em></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonerossi.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonerossi.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonerossi.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonerossi.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonerossi.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonerossi.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonerossi.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonerossi.wordpress.com/381/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonerossi.wordpress.com/381/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonerossi.wordpress.com/381/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=381&subd=simonerossi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>a scatola chiusa</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 09:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[senti come suona]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non so se avete notato.
Chicago, Illinois, fa schifo, è un freddo cane e la gente gira con le mani in tasca.
Da oggi sono in vendita i biglietti per un concerto che si terrà domenica notte a Chicago, un concerto che se mi chiedessero quale concerto vorrei vedere nel 2009 io direi: Them Crooked Vultures, a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=374&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://i227.photobucket.com/albums/dd299/axelvedder/DaveGrohl.jpg"><img class=" " title="stai parlando con dave?" src="http://i227.photobucket.com/albums/dd299/axelvedder/DaveGrohl.jpg" alt="salve, sono robert de niro." width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">salve, sono robert de niro.</p></div>
<p style="text-align:justify;">Non so se avete notato.<span id="more-374"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Chicago, Illinois, fa schifo, è un freddo cane e la gente gira con le mani in tasca.<br />
<strong>Da oggi sono in vendita i biglietti per un concerto che si terrà domenica notte a Chicago, un concerto che se mi chiedessero quale concerto vorrei vedere nel 2009 io direi: Them Crooked Vultures, a scatola chiusa</strong>. Anche perché i Them Crooked Vultures, ancora, non esistono: la scatola è chiusa, e si aprirà domenica. Nessuno di noi ci andrà, la scatola si aprirà lo stesso, io aspetterò il giorno dopo qualche buonanima con il cellulare da un milione di dollari e mi vedrò i video del più grande gruppo rock del decennio.<br />
Quand&#8217;è che un gruppo inizia a esistere? I gruppi musicali sono come gli alberi della foresta: se nessuno li sente cadere, non esistono. Posso chiudermi in sala prove per quattro anni con due miei amici e registrare chilometri di bobina, ma finché non metto il naso fuori dalla saletta le nostre saranno solo chiacchiere e distorsore (ah ah). Conosco un fottìo di fonici che registrano dischi con le loro attrezzature da fonici, ed essendo fonici conoscono i migliori musicisti sulla piazza, e li chiamano a registrare un assolo di chitarra e non li pagano perché gli fanno lo sconto la volta dopo, e tutti i musicisti parlano un gran bene dei dischi dei fonici, anche se i dischi dei fonici non li ha mai sentiti nessuno.<br />
<strong>I Them Crooked Vultures non li ha ancora sentiti nessuno, a parte la moglie del chitarrista che ha detto: &#8220;Pretty fucking amazing&#8221;, ovvero, più  o meno, &#8220;Sono bravissimi, ca**o&#8221;</strong>. I Them Crooked Vultures sono un trio formato da Josh Homme (chitarra e voce), John Paul Jones (basso) e Dave Grohl (batteria). Spiegazioncina: Josh Homme è il capo dei Queens of the Stone Age (e ancora prima dei Kyuss, e poi di una galassia di progetti paralleli di quelli che fanno solo i fonici). Josh Homme ha sdoganato alle masse quei chitarroni grassi e quei bassi distorti che vanno sotto il nome di Stoner Rock: in generale, tutto quello che tocca si trasforma in benzina. E&#8217; un grande, Josh: non si capisce come faccia a stare in piedi con tutte le pere che si fa, ma sono poi problemi suoi.<br />
<strong>John Paul Jones, non so se avete presente, è quel John Paul Jones: il bassista dei Led Zeppelin</strong>. Strade Blu l&#8217;ha portato dalle nostre parti l&#8217;anno scorso (o erano due anni fa? Ah, ieri mi è arrivata una mail dove c&#8217;è scritto che Strade Blu porterà a Marina di Ravenna Steve Winn che fa le cover di Bob Dylan, unica-data-europea giovedì 13 agosto all&#8217;Hana-Bi, gratis. Se interessa, segna in agenda), John Paul Jones, che lassù qualcuno ce lo conservi. Tutti amano i Led Zeppelin: il batterista è morto e il cantante è diventato un fricchettone e il chitarrista fa i documentari con The Edge (U2) e Jack White (White Stripes), e insomma John Paul Jones è l&#8217;unico dei Led Zeppelin vivi che sta a testa bassa e suona, e noi lo rispettiamo tantissimo.<br />
<strong> &#8220;Il giorno in cui John Paul Jones è entrato nel mio studio di registrazione è stato il giorno più bello della mia vita. Anzi, no: il secondo. Il primo è stato il mio matrimonio: scrivilo, se no mia moglie mi fa un culo così&#8221;</strong>. Io a Dave Grohl gli dedicherei una piazza davanti a un ipermercato. Dave Grohl, spero non serva specificarlo, era il batterista dei Nirvana, poi cantante/polistrumentista dei Foo Fighters, poi un sacco di altre cose. Con Josh Homme, Davidino ha già fatto un disco e un tour, e John Paul Jones l&#8217;ha ospitato in un disco dei Foo Fighters qualche anno fa. Si conoscono, insomma. E adesso suonano insieme. Prova solo a immaginare la botta.<br />
<strong>Dave Grohl ha il simbolo di Bonzo tatutato su un braccio (Bonzo era il batterista dei Led Zeppelin, quello morto)</strong>. Dave Grohl, quando suona la batteria, si diverte ancora come quando aveva 16 anni e mollava la scuola per andare in tour con gli Scream, un gruppo punk che poi gli ha fatto conoscere i Nirvana e la fama mondiale e sua moglie e poi ha fatto una vagonata di soldi. Vent&#8217;anni fa ha mollato la scuola per suonare la batteria in un gruppo punk e alla fine ha avuto ragione lui: io per Dave Grohl sollevo due pollici).<br />
E insomma, da oggi su internet ci sono i biglietti per il concerto di debutto dei Them Crooked Vultures, domenica sera a Chicago. Non credo che li vedremo mai in Italia. Ecco, magari, se Strade Blu e l’Hana-Bi volessero farci un pensierino. Poi ci metto il link a &#8217;sto pezzo, adesso devo andare a lavorare.<br />
<a href="http://comenonletto.tumblr.com">Ah, ah</a>.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonerossi.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonerossi.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonerossi.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonerossi.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonerossi.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonerossi.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonerossi.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonerossi.wordpress.com/374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonerossi.wordpress.com/374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonerossi.wordpress.com/374/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=374&subd=simonerossi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>due tette così</title>
		<link>http://simonerossi.wordpress.com/2009/07/29/due-tette-cosi/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 18:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[la gigantesca scritta sticazzi]]></category>
		<category><![CDATA[sbriciolu(na)glio]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sto una settimana senza guardare internet (molto più di Sofri, in effetti), mi trovo con del lavoro arretrato. Mi dispiace museo, mi dispiace festival, mi dispiace prof, mi dispiace rivista, domani la smaltisco e produco qualcosa: sono le otto di sera e non dormo comodo dalle undici di ieri mattina.
Alle undici di martedì mattina [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=369&subd=simonerossi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Se sto una settimana senza guardare internet (molto più di <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/07/27/surfin-usa/" target="_blank">Sofri</a>, in effetti), mi trovo con <em>del lavoro arretrato</em>. Mi dispiace <a href="http://www.mambo-bologna.org/" target="_blank">museo</a>, mi dispiace <a href="http://www.malafesta.it" target="_blank">festival</a>, mi dispiace <a href="http://www.giovannacosenza.it" target="_blank">prof</a>, mi dispiace <a href="http://www.finzionimagazine.it/" target="_blank">rivista</a>, domani la smaltisco e produco qualcosa: sono le otto di sera e non dormo comodo dalle undici di ieri mattina.<span id="more-369"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Alle undici di martedì mattina ci svegliamo nel letto matrimoniale di una tavernetta a Selargius, Cagliari, Sardegna, Italia. Una telefonata ci ha rovinato l&#8217;ultima notte di sonno, il Sole ci ha cotto e io sono tutto rosso e tutto bianco e non sostengo il tuo sguardo. Sulle magliette di questo <a href="http://passaggiperilbosco.wordpress.com/" target="_blank">festival</a> ci sono stampati i nostri nomi: un bel modo per finire una storia.<br />
Quindici ore dopo il nostro risveglio sono le due di stamattina: i nostri amici ci portano a spasso finché possono, ma a un certo punto si tratta di dormire in aeroporto.<br />
Io l&#8217;ho fatto un sacco di volte, mi dici.<br />
Io non l&#8217;ho mai fatto e infatti non riesco a dormire, vado in bagno tre volte e leggo la storia del prete che dice Messa come un&#8217;attricetta di varietà, e quell&#8217;altra del generale fa merenda col pastis, Boris Vian è un genio, e allora divento un genio anch&#8217;io e mi dico che sì, il primo capitolo di <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=sbriciolunaglio&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">sbriciolunaglio</a> lo posso scrivere adesso, tra le tre e le cinque della mattina su una poltroncina della sala d&#8217;attesa dell&#8217;aeroporto di Cagliari.<br />
<strong>Sbriciolu(na)glio</strong> è, per ora, il titolo del mio nuovo romanzo: a cercarla su Google così, con le parentesi, saltano fuori <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=sbriciolu(na)glio&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">torte e cani</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso mi metto lì e lo scrivo, un po&#8217; l&#8217;avevo già scritto ma non me n&#8217;ero ancora accorto, poi la mia ragazza mi ha lasciato e me ne sono accorto.<br />
Sarà una roba corta, credo, uno di quelli che non sai mai se dire romanzo breve o racconto lungo.<br />
Visto che sono vanitoso e 2.0, facciamo così: se vuoi leggere i capitoli mentre li butto giù mi scrivi a <strong>silkeyfoot chiocciola gmail punto com</strong> e io ti metto in mailing list (vale per tutti. Ripeto: vale per tutti).<br />
Cadenza aperiodica, in genere un paio di pagine di word, il primo capitolo l&#8217;ho appena fatto diventare un pdf: si intitola <a href="http://www.viperalley.com/gallery/data/500/Fight_Club_ID_by_psychol_bob.jpg" target="_blank">[01. due tette così]</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi, non so se lo sapevate, è l<a href="http://www.leggendemetropolitane.net/leggende.asp?id=253" target="_blank">&#8216;anniversario dell&#8217;incidente in moto che 43 anni fa ha ammazzato Bob Dylan</a>: dal luglio 1966 in poi Bob Dylan è un altro, altro che Paul Is Dead, mi ci voleva la Sardegna per capire che Wired, alla fine, boh.</p>
<p style="text-align:justify;">Ah, sì: sono tornato dalla Sardegna. Domani ho le prove, venerdì suoniamo, vorrei traslocare e scrivere.<br />
Vabbeh, buona lettura.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonerossi.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonerossi.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonerossi.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonerossi.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonerossi.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonerossi.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonerossi.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonerossi.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonerossi.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonerossi.wordpress.com/369/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonerossi.wordpress.com&blog=3331391&post=369&subd=simonerossi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>allora andiamo, eh.</title>
		<link>http://simonerossi.wordpress.com/2009/07/21/allora-andiamo-eh/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 12:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silkeyfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[piccoli fans]]></category>

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		<description><![CDATA[domattina partiamo per la Sardegna.
qui c&#8217;è una pagina e mezzo di pdf.
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>domattina partiamo per la <a href="http://passaggiperilbosco.wordpress.com/" target="_blank">Sardegna</a>.</p>
<p><a href="http://simonerossi.files.wordpress.com/2009/07/preambolo-t.pdf">qui</a> c&#8217;è una pagina e mezzo di pdf.</p>
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