femmine e cantanti

8 Luglio 2009

pastis smiths

pastis smiths

La moretta, secondo me le piaccio. Read the rest of this entry »

post-rof

30 Giugno 2009

senti come suona

senti come suona

Con un male nelle gambe che ci sembra di aver fatto l’amore camminando, ebbene sì, è finito ìl.Rof. Prima edizione. Anno Zero. Ora vorrei solo scrivere grazie grazie grazie fino a riempire la pagina. Ok, lo faccio: grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie gra.
No, dai, scherzavo.
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col tacco da dodici

15 Giugno 2009

lotta di classe a milano marittima

La supergnocca di Milano Marittima non ha risposto alla mia richiesta di amicizia su Facebook. Forse non era lei. Read the rest of this entry »

come non leggerlo

15 Giugno 2009

volevo dire che ho aperto un tumblr, cioè praticamente un altro blog.
si chiama come non letto, leggetelo.
a proposito di leggere.

stratosferico sonico

13 Giugno 2009

in fondo, a sinistra.

in fondo, a sinistra.

Elenco puntato dei luoghi comuni su Demetrio Stratos: la voce come strumento. Maesto della voce. La Grecia. I pastori della Mongolia. Le diplofonie, le triplofonie e le quadriplofonie. John Cage. Il CNR dell’Università di Padova. Il concertone a Milano del 14 giugno 1979, centomila persone: doveva essere una serata di raccolta fondi e invece si è trasformato in un tributo alla memoria (vedi a questo proposito l’ultimo romanzo di Mauro Pagani, perché Mauro Pagani è uno scrittore. Come Jovanotti, Cesare Cremonini e Carlo Pastore di MTV). Un tributo alla memoria. Trent’anni fa, oggi, nella perfida New York, Demetrio Stratos, 34 anni, moriva di anemia aplastica. Demetrio Stratos, dai, quello degli Area.

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[culetto di granchio]

11 Giugno 2009

Ultimamente faccio cose stranissime.
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volevo solo dire che

9 Giugno 2009

siamo registrando il disco dell’immaginario Collettivo.
un computer con la mela e cuBase, dei materassi, dei tappeti, un microfono a condensatore, quattro persone, due cani, una madre che si addormenta sul divano e un’altra madre che non vedo mai, tutti i giorni dalle cinque di pomeriggio alle due di notte, per quattro giorni, poi torno a casa a dormire e la mattina dopo ce ne vogliono due, di caffè.
sabato scorso c’eravamo noialtri venticinque tutti giù dal palco, e tutto intorno cinquanta albanesi che ballavano e ne volevano ancora.
sono a mezzo con l’organizzazione di:
- un festival itinerante di musica, arte e danza a forlì, l’ultimo week end di giugno
- una rassegna letteraria a cagliari, quest’estate, con annesso reading da preparare
- una roba per il museo d’arte moderna di bologna ad autunno

tutto gratis, eh.

e poi c’è una telefonata che devo fare da una settimana e non ho ancora fatto.

ieri alla Pickwick ho visto Gargantua e Pantagruel tutto intero usato a sei euro e venti, l’ho comprato, e in tutto ciò non vorrei fare altro che leggere Gargantua e Pantagruel tutto il giorno, tanto sono ottocentocinquantapagine e a leggerle vado piano perché sottolineo un sacco di roba.

poi esco di casa a mezzogiorno, senza fame alcuna, e metto le gambe sotto al tavolo della cucina di mia nonna, dove è domenica anche il martedì.

il suo credito sta per terminare, perchè è inferiore a tre euro iva inclusa.

Poi faccio l’evento di feisbuc, mando un sacco di mail in giro e tutto il resto. Però volevo dire che domani sera la Spartiti per Scutari Orchestra suona alle Artificerie Almagià di Ravenna, alle nove, gratis.
suoni ancora con gli albanesi?
non sono albanesi nonna, è albanese la musica. e il direttore, anche lui è albanese. si chiama Bardh. sì, suoniamo sabato sera, sabato questo, il 6, domani, alle Artificerie Almagià di Ravenna, alle nove di sera, gratis, le Artificerie sono un luogo stupefacente, dentro ci fanno gli spettacoli, i concerti, le gare di breakdance, le mostre, le installazioni, le performances, quelle cose lì, io la prima volta che ci sono stato mi sono detto: vorrei fare uno spettacolo alle Artificerie Almagià, prima o poi.
Intanto, domani sera ci facciamo un concerto.
La Spartiti per Scutari Orkestra suona al Festival delle Culture, perché noi siamo gente di cultura.
A questo punto dovrei raccontare chi è e da dove viene la Spartiti per Scutari Orkestra, ma poi ho scoperto che c’è questo sito incredibile, non so se lo conoscevate, si chiama Google.
ciao nonna, sono su internet.

se vuoi informazioni / indicazioni / motivazioni, scrivimi.

(hai un amico ravennate? digli del concerto, dai)

salve, sono woody allen. no dai, scherzo: sono benny goodman. oggi è il mio compleanno

salve, sono woody allen. no dai, scherzo: sono benny goodman. oggi è il mio compleanno

Thelonious Monk era un figaccione, aveva certi cappelli. Ma il be-bop, in fondo in fondo, sinceramente, dico davvero, non lo ammetterò mai ma è così, sul serio: il be-bop, io, non l’ho mai capito. Tutti quei negri – io posso usare la parola negri. Sapete perché? Chi ha sdoganato ai fighetti di New York la prima big band multietnica? Benny Goodman, the King of Swing, ta-dàà, e sono pure mezzo polacco, uassamericanboi. Se si parla di integrazione razziale, il mio clarinetto è l’Obama della situescion – tutti quei negri si chiamavano tra loro cats, gatti, era lo slang dei negri della Cinquantaduesima (paglia, whisky liscio, acqua a parte, ciao bambola). Io la musica dei gatti l’ho ascoltata, lì dentro c’è del genio, davvero. Monk, Bird, Mingus, avercene. Ma la gente poi vuole ballare. La gente vogliono ballare, perché la gente è ignorante. Read the rest of this entry »

di cui ne ricorre

29 Maggio 2009

Cantavo delle gran cover al Sin-é, un localino piuttosto fico dell’East Village di Manhattan. Sono venuto pure a suonare al Vidia, a Cesena, sarà stato il ‘95. Il 29 maggio del 1997 sono entrato nel fiume Wolf, che vuol dire lupo. Nel Mississippi. Sono entrato nel fiume Lupo con le scarpe, la camicia e tutto. Canticchiavo Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Il mio corpo l’hanno trovato una settimana dopo.
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