i hear the train a-comin’

chi ha sbattimento vada pure a cercarsi la citazione giusta dall’Arte della Guerra di Sun Tzu, ma da qualche parte ci sarà pur scritto: mostrare il proprio lato sensibile al nemico non è una mossa geniale, strategicamente parlando.
ma il mio capo è il mio nemico?
ta-dààà!
per punizione, cinque canzoni / film / libri / articolidigiornale che parlino di ggiovani con problemi di lavoro: che argomento logoro.
questa è vita, mica letteratura, se la distinzione fosse possibile, se la parola letteratura non facesse tutto ‘sto solletico sul palato.
oh, insomma: oggi sono andato dal capo per licenziarmi, e non mi sono licenziato.
qualcuno ha detto Bartleby?
(oltretutto stava a wall street e non aveva voglia di far niente, due cose che di questi tempi vanno parecchio di moda)
sono andato dal capo per licenziarmi, e gli ho parlato come se fosse mio padre.
direttore, non sto bene.
non so se ho fatto bene.
i lamenti lasciamoli agli amanti, una riunione di lavoro dovrebbe essere comunicazione strategica con i controcazzi, più silenzi del normale, concedere, attendere, dirne poche e dirle giuste.
figurarsi.
senti un po’, io non è che cambio il giornale per te. se non ti piace sono problemi tuoi. scrivi bene, lo sai, cos’è, vuoi i complimenti? ti facciamo scrivere quello che ti pare, cosa ti lamenti, guarda che non esiste un ambiente di lavoro piacevole, eccetera.
avrei voluto dirgli che ieri sera parlavo con giulio, che di mestiere suona la chitarra ma lo pagano poco, e allora costruisce cornamuse, zappa, va a letto senza lavarsi la faccia ed è sincero quando dice: non mi lamento.
forse il problema è proprio questo: lamentarsi, l’infinita vanità di ogni lamento.
difetto di maturità e sapienza
studia, e cresci.

vabbeh, chega de saudade: ieri sera ho imparato a suonare st thomas di sonny rollins con l’ukulele e tra mezz’ora arriva un treno con dentro tanti di quei capelli ricci da farci un cuscino, e il letto sarà grande la metà, finalmente.

per i miei piccoli fans:
. la luna è girata strana è stata recensita da la luna di traverso, sembra un gioco di parole invece è una rivista letteraria che sta a parma. in questi giorni di parma si parla malissimo, però basta farsi un giro sul sito di questi ragazzi per vedere cosa sono capaci di fare delle belle teste quando si mettono insieme, a qualsiasi latitudine. il tema del prossimo numero è Times New Roman.
. domenica 19 ottobre saremo a bagnacavallo, all’osteria di piazza nuova. facciamo la nostra simpatica commediola alle 16.30, preceduti e seguiti da gente che sembra saperne molto di più di me. il contesto è Il Canto della Parola, primo festival romagnolo dell’editoria indipendente (oh yeah). a breve il programma completo qui.
. sabato 25 ottobre siamo a torino, occhio al sito di zandegù.
. mi hanno segnalato a un premio letterario sardo dedicato D.H. Lawrence, quello che ha scritto l’amante di ledi ciatterli. il mio nome e quello della casa del cuculo sono stati pronunciati su radio tre, e con questo la coda del pavone è proprio chiusa.

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