non è che

non è che ci sia molto da inventare: il momento peggiore è stato sfare il letto senza rifarlo, perché quella era l’ultima volta.
è successo sei ore fa.
l’8 settembre 2007 ho dormito per la prima volta in viaparadiso, e ieri notte è stata l’ultima notte: un anno e tre mesi, quasi esatti.
tra l’altro domani, l’ottogennaio, sarebbe pure il compleanno di Verbano.

stanotte dormirò a casa dei miei genitori, che poi sarebbe sempre casa mia, ma non ci dormivo da quindici mesi quasi esatti, perchè casa mia era casa nostra, mia e sua.

la rivoluzione va fatta senza che nessuno se ne accorga, diceva quello, e questa è una rivoluzione di cui non si accorgerà nessuno: c’è la guerra, c’è la neve, ci sono io che cambio vita e faccio il misterioso.

lei sta a venezia, il gatto è parcheggiato dai suoi, ci vedremo tra…
i cazzi miei su internet, no, davvero: non ce la faccio.

voglio andare a vivere a bologna, questo avrei piacere di dirlo in giro: cerco una casa, e un (altro) lavoro.

la mia vita raccontata male ve la racconto bene se me la chiedete.

qua la wireless è più lenta, non ho voglia di disfare le valigie e non esistono vitelli grassi.

bentornato.

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